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Scritto da Autismo e Futuro
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Fin dagli inizi del '900 sono stati descritti nei bambini disturbi simili a quelli che attualmente vengono identificati come Autismo, introdotti con il nome di psicosi infantili. Nel 1943 il tedesco-americano Leo Kanner descrive un quadro da lui definito "autismo infantile precoce" in 11 bambini. Le caratteristiche comuni osservate sono l'incapacità di mettersi in relazione con l'altro e la tendenza ad isolarsi. Kanner effettua anche alcune riflessioni sui genitori che definisce freddi e intellettuali. Un anno più tardi il tedesco Hans Asperger apporta indicazioni operative utili alla rieducazione, presenti anche negli attuali inquadramenti dell'Autismo. Pubblica un articolo per descrivere le caratteristiche peculiari dei soggetti autistici e ipotizza, alla base del Disturbo, un'innata incapacità a comunicare. Al suo lavoro si sono ispirati tutti i ricercatori che hanno contrastato l'ipotesi che una cattiva relazione del bambino con la madre fosse la causa dell'insorgere dell'Autismo (l'ormai smentita teoria della "madre frigorifero"). Negli anni '50 il francese Gilbert Lelord, in collaborazione con gli allievi di Pavlov (neurofisiologo russo), contrappone gli studi neurofisiologici sull'autismo alla psicologia analitica. L'impostazione teorica della psicoanalisi afferma che "il rifiuto da parte dei genitori è un elemento nella genesi di ogni caso osservato di autismo" (Bruno Bettelheim). Nei paesi anglosassoni, le ipotesi psicoanalitiche non trovano credito scientifico. Nel 1962, in Inghiletrra, si costituisce la National Society for Autistic Children, la prima grande associazione di genitori, conosciuta come National Autistic Society (NAS), una delle maggiori autorità su questo tema. A Londra vengono create le prime scuole con programmi speciali con l'obiettivo di educare i bambini autistici. Da lì a poco, Bernard Rimland, psicologo e padre di un autistico, pubblica un libro che rivoluziona l’approccio alla patologia. Rimland diventa il fondatore della prima società americana di genitori, l'ASA (Autism Society of America) nonché dell'ARI (Autism Research Institute) di San Diego. |