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LISTE D’ATTESA? UN’UTOPIA PER GLI ADULTI CON AUTISMO |
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Scritto da Carmen
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“I bambini con autismo prima di essere assistiti attendono 8 mesi, che sono tantissimi. E fa bene a denunciarlo il prof. Curatolo del Policlinico Tor Vergata. Gli adulti con autismo purtroppo non hanno neppure le liste di attesa, poiché i servizi specializzati di cui loro dovrebbero usufruire semplicemente non esistono. Ci troviamo di fronte a una Emergenza Autismo, che forse le Istituzioni stanno ancora sottostimando”. Lo dichiara il col. Antonio Altomari, presidente di Autismo e Futuro onlus, in riferimento alla denuncia del prof. Paolo Curatolo, direttore del centro di neuropsichiatria infantile di Tor Vergata, apparsa sul Corriere della Sera dello scorso 25 ottobre. |
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TORNA “HELP”, IL PERCORSO FORMATIVO PER AIUTARE GENITORI E NONNI DI RAGAZZI CON AUTISMO |
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Scritto da Carmen
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L’Autismo è una disabilità molto complessa e difficile, che può spesso trasformarsi in un reale dramma per le famiglie. Autismo e Futuro Onlus viene incontro alle impellenti richieste di tanti genitori e nonni in Italia riproponendo l’iniziativa che, scaturita dalla collaborazione con la Provincia di Roma, ha dimostrato di apportare notevoli benefici alle famiglie che vi hanno partecipato nelle edizioni precedenti. “HELP!”il corso di formazione e informazione per famiglie, che quotidianamente si confrontano con il problema Autismo, riparte nel mese di novembre a Roma e, come progetto pilota, coinvolgerà anche le città di Parma e Napoli.Obiettivo del corso è di illustrare ed insegnare alle famiglie le efficaci metodiche utilizzate in Inghilterra dalla National Autistic Society (N.A.S.) in oltre quarant’anni di esperienza sull’autismo. Le famiglie potranno di conseguenza affrontare e gestire nel modo migliore i comportamenti difficili dei loro figli con autismo, capacità ed esperienza che si rivela essere di particolare importanza quando le famiglie rimangono sole nel contesto domestico.Il “Programma Help!” alterna momenti teorici a lezioni pratiche di osservazione, identificazione ed utilizzazione delle strategie idonee a modificare e migliorare i comportamenti di questi bambini e ragazzi e ad aumentare la loro autonomia. E’ garantito, inoltre, il monitoraggio dell’efficacia del percorso formativo attraverso due incontri supplementari che daranno ai partecipanti la possibilità di ricevere ulteriori consulenze e suggerimenti: al termine delle lezioni, dopo un intervallo temporale di quattro settimane, sono previsti a tal fine due ulteriori momenti formativi, che saranno utili per la verifica delle modalità di applicazione nella vita quotidiana delle tecniche comportamentali apprese durante le lezioni. Le famiglie potranno inoltre condividere le loro esperienze, valutando le rispettive difficoltà e le strategie vincenti. Le lezioni sono tenute dal dr. Noel Gibb, un esperto della N.A.S che collabora con Autismo e Futuro Onlus per realizzare l’obiettivo fondamentale di offrire le soluzioni più appropriate e concrete alle problematiche delle famiglie che hanno figli con autismo. Il corso vedrà la presenza massima di 16 persone per consentire una proficua partecipazione alle lezioni e favorire l’interattività e la formazione di gruppi omogenei. |
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VERGOGNOSO APPELLO DELLA ASL CONTRO SENTENZA DEL TRIBUNALE A FAVORE DI UN RAGAZZO AUTISTICO |
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Scritto da Autismo&Futuro
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“A cosa ci serve la ASL? Nel 2005 La ASL RM B è stata condannata dal Tribunale di Roma a sostenere le spese di ricovero in Inghilterra di mio figlio V., affetto da autismo, poiché non esistono in Italia strutture residenziali specializzate. Ora ci è stato notificato l’appello presentato dalla ASL RM B contro tale sentenza. In sostanza la ASL, che sta dando NULLA, in termini di servizi specializzati, a tutti gli utenti autistici sul territorio, ha presentato appello per poter dare NULLA anche all’unico utente, mio figlio, che sta ricevendo un servizio adeguato solo grazie ad una sentenza del tribunale”. Così il colonnello Antonio Altomari, Presidente della onlus Autismo e Futuro, oltre che papà di V., un ragazzo di 23 anni con seri problemi di autismo. “In una situazione di servizi per l’autismo totalmente immutata, la Asl RM B, il cui comportamento è già stato definito illegittimo dalla sentenza, tenta nuovamente di ottenere la legittimazione giudiziale del suo operato, - conclude Altomari –per continuare a disattendere al proprio compito istituzionale: assicurare il diritto alla salute costituzionalmente garantito”. |
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Scritto da Autismo e Futuro
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